Storie di ricostruzione
Un progetto corale per custodire e condividere la memoria della rinascita del
Friuli Venezia Giulia dopo il terremoto del 1976.
Un progetto corale per custodire e condividere la memoria della rinascita del Friuli Venezia Giulia dopo il terremoto del 1976.
Un racconto collettivo a cinquant’anni dal terremoto
Bluenergy è nata in Friuli Venezia Giulia e mantiene con questo territorio un legame profondo. Nel 2026, a cinquant’anni dal terremoto del 1976, abbiamo scelto di non limitarci a commemorare la ricorrenza, ma di contribuire a preservare la memoria di quella stagione di dolore e rinascita.
Da questa scelta nasce “Storie di ricostruzione”: un progetto speciale dedicato alla memoria collettiva e al racconto della ricostruzione friulana. L’iniziativa, di carattere culturale e commemorativo, è stata pensata per raccogliere, custodire e valorizzare le testimonianze di quell’evento.
Uno spazio aperto alle voci del territorio.
Dal 7 al 24 aprile 2026 cittadini, clienti, dipendenti e, in generale, chiunque avesse un ricordo legato a quel periodo, hanno condiviso la propria storia attraverso il sito Bluenergy.
I contributi potevano essere inviati in diversi formati:
- fotografie e ritagli di giornale
- video e testimonianze orali
- lettere, racconti, poesie
- disegni e documenti personali
L’obiettivo era costruire uno spaccato autentico e personale della ricostruzione, fatto di sguardi diversi e non filtrati. Le case, le strade, le comunità, ma soprattutto le persone che hanno vissuto e guidato quel cambiamento.
Dalle storie raccolte agli archivi della memoria
Per rafforzare il valore culturale dell’iniziativa, tutti i materiali raccolti – previo consenso degli autori – sono stati donati all’associazione e museo Tiere Motus, realtà impegnata da anni nella conservazione della memoria del terremoto del Friuli e nella valorizzazione delle testimonianze delle comunità coinvolte. In questo modo “Storie di ricostruzione” ha contribuito ad arricchire gli archivi della memoria del territorio, rendendo le storie accessibili anche alle generazioni future.
Una comunità che continua a raccontarsi
La risposta è stata forte. Sono arrivati contributi in forma di immagini, poesie, testimonianze scritte e vecchi giornali e i contenuti social hanno raggiunto migliaia di visualizzazioni, like e commenti, segno di un bisogno ancora vivo di ricordare e condividere.
Il percorso di “Storie di ricostruzione” ha trovato sintesi in un video finale che raccoglie una selezione di testimonianze, immagini e ricordi condivisi durante l’iniziativa, costruendo un racconto corale e diventando uno spazio condiviso in cui la memoria continua a parlare al presente.